Civicamente Samoggia

Regolamento Consigli Municipali

Valsamoggia

Come Civicamente Samoggia credevamo fermamente e crediamo tuttora che il legame tra amministrazione e cittadini passi anche attraverso i Municipi e questo richiedeva che i Consigli di Municipio diventassero un luogo di partecipazione attiva.

A inizio 2016 i Consiglieri di Municipio di Civicamente Samoggia (unici consiglieri di minoranza presenti), rilevata la scarsa presenza dei cittadini, la loro impossibilità a partecipare alla discussione (a parte a Crespellano) e la difficoltà di dialogo con la maggioranza, dopo lunga discussione interna alla lista, decisero di dimettersi dall’incarico.

A seguito di questa decisione la maggioranza ci comunicò che proprio in quel momento stavano predisponendo la loro ipotesi di modifica del regolamento.

Poi nel 2017 tutti i Consiglieri Comunali di minoranza si autosospesero a tempo indeterminato con le seguenti motivazioni, riportate nel comunicato stampa del 20 maggio 2017:

Abbiamo raccontato come da noi la discussione diviene il momento utile semplicemente a distruggere le posizioni diverse e chi le incarna.
Citato l’episodio della bagarre di qualche settimana fa durante la votazione del bilancio, in cui si è di fatto delegittimato e deriso l’intervento delle minoranze.
Ricordato delle diverse richieste di fare in modo che il Consiglio comunale fosse, com’era sempre stato fino a qualche mese fa, in orari che non impedissero a certi consiglieri di partecipare per motivi di lavoro, richieste sempre disattese.
Preso atto di nostre proposte bocciate, seppur condivise. Dello spazio ridicolo lasciato alle minoranze nel periodico comunale. Dell’inesistenza di veri e propri percorsi partecipati.
Dimesse le minoranze in massa dai Consigli di Municipio ci era stato detto “proprio ora che stavamo preparando il regolamento sui Consigli di Municipio!”, ma a un anno e mezzo ancora nulla era stato fatto.

Quando successivamente rientrarono in Consiglio Comunale, dopo una serie di incontri dapprima tra i consiglieri, poi tra le forze politiche, la modifica del Regolamento dei Municipi (non ancora attuata) era un punto fondamentale richiesto da Civicamente Samoggia come condizione per il rientro. Contemporaneamente partì un tavolo di lavoro per la sua modifica, al quale, per Civicamente Samoggia, parteciparono in quattro.

Presentate diverse richieste:

  • Autonomia finanziaria del Municipio su competenze decise dal Consiglio Comunale
  • Elezioni con il metodo proporzionale puro
  • Diritto di veto su alcuni argomenti
  • Possibilità da parte dei cittadini di intervenire durante le sedute del Consiglio Municipale

Solo quest’ultimo punto, dopo una discussione molto animata, passò; inizialmente i rappresentanti di maggioranza avrebbero voluto che i cittadini potessero parlare solo a insindacabile decisione del Presidente del Consiglio di Municipio; questa posizione venne poi ritirata per la sua scarsa democraticità.

Segue il messaggio inviato alla mailing list Civicamente Samoggia il 18 luglio 2018, a conclusione del tavolo di lavoro; il regolamento fu poi approvato con delibera del Consiglio Comunale del 20 dicembre 2018, a distanza di 4 anni dalla data prevista.”

Conclusi gli incontri per il regolamento dei Municipi. Sono state accettate alcune proposte, altre no. Il regolamento subì una riscrittura tecnica e poi passato in commissione per poi approdare in consiglio per l’approvazione.

Iter che si concluse entro la fine dell’anno.

Qui sotto il risultato dell’incontro.

  • Avevamo chiesto che i cittadini potessero prendere la parola in consiglio di municipio.
    Hanno accettato che possano parlare, per ogni punto all’odg, di norma 5 cittadini per un tempo di tre minuti “elastici” ciascuno.
  • Avevamo chiesto che alla Conferenza delle Municipalità potessero partecipare i Vicepresidenti (minoranza) dei Municipi.
    Hanno accettato.
  • Avevamo chiesto che tra i compiti e funzioni dei Municipi ci fosse la viabilità della rete stradale del relativo territorio.
    Hanno accettato.
  • Avevamo chiesto che la presentazione della lista in Consiglio Comunale dia automaticamente la possibilità di presentare le liste per i Municipi, senza ulteriore raccolta di firme. E che nel caso in cui una lista voglia presentarsi solo nei Municipi (o in un solo Municipio), la stessa dovrà essere sottoscritta almeno dall’1% degli aventi diritto al voto residenti nella medesima municipalità.
    Hanno accettato, anche se poi, dopo aver sentito il segretario comunale, hanno detto che non sarebbe stato possibile .
  • Avevamo chiesto che i pareri dei municipi, previsti già obbligatori, abbiano carattere di vincolo su proposte di delibere comunali riguardanti:
    a) i lavori pubblici nei territori di competenza della municipalità, e i relativi progetti preliminari e gli studi di fattibilità
    b) l’approvazione degli strumenti urbanistici attuativi e relative varianti che interessano il Municipio
    c) l’approvazione di regolamenti comunali che non hanno interesse generale, ma che sono di particolare interesse per i municipi.
    Non hanno accettato.
  • Avevamo chiesto una certa autonomia dei Municipi, cioè
    a) che fosse prevista la possibilità su iniziativa del Consiglio Comunale di creare specifici capitoli di spesa destinati all’utilizzo da parte dei Municipi stessi;
    b) che tali somme potessero essere spese autonomamente, in seguito a delibera del Consiglio municipale, per interventi sul territorio municipale nei settori previsti dall’articolo “compiti e funzioni dei Municipi”;
    c) che le delibere di spesa effettuate dal Consiglio di Municipio dovessero essere avallate o approvate dal Consiglio comunale nel caso in cui il loro valore fosse stato superiore ai fondi destinati al Municipio o se si fossero previste ricadute economiche sugli esercizi futuri.” (disposizione cautelativa per evitare strappi o spese non previste dal bilancio centrale).
    Non hanno accettato, neppure di “prevedere la possibilità ”, come da noi formulato. Loro, comunque, sarebbero stati liberi di non applicare mai questo articolo. Hanno dichiarato che per loro questo è un argomento da rifiutare in toto come contrario alla loro filosofia di governo del Comune, come se il Comune fosse un loro dominio ideologico e operativo.
    Si trattava solo di fissare delle regole teoriche che consentissero il realizzarsi di comportamenti e di visioni diverse nella gestione della vita sociale. Non si voleva fissare nessun obbligo.
  • Avevamo chiesto di adottare il metodo proporzionale nelle elezioni municipali, anche perché i Municipi risultano organismi privi di capacità decisionale, ma solo consultivi.
    Non hanno accettato perché nel portare avanti i loro programmi non vogliono ostacoli, hanno detto che loro devono garantirsi l’operatività dei loro assunti, senza (n.d.r) verificare o sapere quello che una parte dei cittadini può esprimere attraverso la propria rappresentanza reale.
  • Avevamo chiesto che fosse riconosciuto il diritto di voto per il Consiglio municipale ai cittadini che abbiano compiuto 16 anni.
    Non hanno accettato
  • Avevamo chiesto che all’interno delle sedi Municipali fossero previsti spazi riservati a ognuna delle forze politiche rappresentate nel Consiglio municipale stesso.
    Non hanno accettato
  • Avevamo chiesto che la carica di consigliere di Municipio fosse incompatibile con cariche elettive (o istituzionali) di qualunque associazione operante nel Municipio stesso.
    Non hanno accettato

Molto è ancora da fare, ovvio che i Municipi così regolamentati, sono sminuiti nel loro valore di rappresentanza cittadina che non favorisce il dialogo tra amministrazione e le esigenze dei cittadini.

Toccherà fare delle valutazioni, ma quanto scritto in precedenza, rimane storia di Valsamoggia e non la si legge da altre parti.

 

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