Civicamente Samoggia

Interrogazione sulla riduzione dei fondi statali per la fusione

Consiglio Comunale di Mercoledì 30 luglio. Al punto 9 (!!!) dell’ordine del giorno l’interrogazione presentata da Civicamente Samoggia sulla riduzione dei fondi. Di seguito riportiamo la dichiarazione di voto sulla risposta dell’amministrazione.

1) Rassettamento di bilancio –  Più che ad un assestamento,  ci troviamo di fronte ad un rassettamento di bilancio: un’operazione di maquillage politico-finanziario, di riordino estetico: un po’ di belletto qua (l’aumento degli incassi dal recupero dell’evasione tributaria),  un colpo di cipria là (applicazione di una parte dell’avanzo di amministrazione), ma anche così, questa manovrina, a ben vedere, non riesce a nascondere il difetto principale di questo bilancio, ovvero la sua sostanziale incapacità di riduzione effettiva della spesa pubblica. I tagli (per €. 268.000) sono conseguenza non di scelte di spending review ma di minori incassi originariamente non previsti.

2)  Il lamento della prèfica – Il sindaco si è stracciato le vesti perché lo stato avrebbe “spezzato il patto di fiducia con i comuni” riducendo il fondo per gli incentivi alle fusioni comunali. Come il lamento di una prèfica (non è una brutta parola: si tratta di donna che nell’antica Roma, dietro richiesta, piangeva un defunto e ne cantava l’elogio), il lamento del sindaco appare insincero e un po’ contraddittorio. Insincero, perché, come si dirà, il nostro comune gode – grazie a bilanci virtuosi degli ex comuni – di un’ottima salute finanziaria. Contraddittorio, perché se il sindaco sostiene che le fusioni favoriscono il risparmio di soldi pubblici, la riduzione di 571.000 euro –  in parte compensati da un’entrata di  €. 100.233 per incentivi non contabilizzati nel 2018  – non dovrebbe certo mettere in difficoltà più di tanto il nostro comune, che anzi  sarebbe incentivato ad effettuare maggiori risparmi. Non si dimentichi poi, come ben sa il sindaco, che negli ultimi cinque anni l’incentivo statale è passato da 900.000 euro a 2.000.000: tutto grasso che cola, direbbe qualcuno. Insomma, mettiamola così: la riduzione dell’incentivo statale non è altro che un incentivo alla politica di risparmio di spesa, attuato con altri mezzi.  Finora si è gestita l’ordinaria amministrazione con mezzi finanziari straordinari (gli incentivi, appunto), vuol dire che stavolta dobbiamo fronteggiare la straordinaria e imprevista riduzione dei fondi statali con mezzi ordinari, ovvero agendo sulle spese correnti.

3) Avanzo mio, vientene con me  –  Il risultato amministrativo presunto per il 2019 è di €. 11.960.177, in linea con i precedenti (2017 €. 10.193.000, 2018 €. 10.992.687). Il comune è avvinto agli imponenti avanzi di amministrazione come il vecchio Mazzarò alla sua “roba”, confermando così la difficoltà dell’amministrazione di attuare le scelte di programmazione. Si sbandierano i progetti realizzati, i 30.000.000 euro di investimenti, si conferma con avanzi sempre maggiori una patologica incapacità gestionale del comune, in particolare in merito ad una problematica gestione dei residui attivi (entrate accertate ma non incassate) ma, anno dopo anno, si conferma con avanzi sempre maggiori una patologica incapacità gestionale del comune o una problematica gestione dei residui, in particolare in merito ad una problematica gestione dei residui attivi (entrate accertate ma non incassate).

4)  Residui a doppia velocità – Sui residui, si nota la buona percentuale di pagamenti (6,235 mln su 8,276, pari al 75%)  e la troppo bassa percentuale di riscossioni (6,468mln su 20,980mln, pari al 31%): ci si augura che il comune oltre ad essere un buon pagatore riscuota con sollecitudine i suoi crediti (enti pubblici permettendo). Ciò, come si è detto in precedenza, anche agli effetti di una sana gestione contabile e di un vero buon risultato amministrativo.

5)  Non ci posso credere! – La manovra di salvaguardia dell’equilibrio della gestione di competenza prevede, sul fronte delle maggiori entrate, l’aumento di €. 180.000 per recupero evasione tributaria (con conseguente aumento – sul fronte delle spese –  dell’accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità di €. 68.556). Tale previsione appare eccessivamente ottimistica  – si tratta di un aumento del 18,5% – e quindi poco credibile.

6) Amministrazione comunale come il dottor Jekyll e Mister Hyde –  L’operazione di riequilibrio contabile  di €. 359.326 prevede nel 2019 minori spese correnti per €. 268.701 e l’utilizzo di parte dell’avanzo Amministrativo per €. 90.624. Le risorse vengono reperite tagliando i servizi generali per €. 136.732, il diritto allo studio per €. 80.900 e sicurezza per €. 19.800. Se quest’anno, tutto sommato, l’operazione appare non particolarmente gravosa anche se il maggior taglio probabilmente ricadrà sulle manutenzioni interne al capitolo “servizi generali”), e senza troppe conseguenze sulla spesa sociale, qualche preoccupazione, invece, nasce per il 2020 e il 2021.  Con riferimento a questo biennio occorrerà tagliare la spesa in misura quasi doppia rispetto al 2019: rispettivamente, €. 467.655 e €. 471.688. E preoccupa che a farne le spese saranno i settori dell’ambiente (€. 48.659 e 52.692), il diritto allo studio (100.900 per entrambi gli anni) e, soprattutto, le politiche sociali e famigliari: 135.000 per entrambi gli anni (contro €. 2.621 per il 2019) così come le politiche giovanili: 21.655 per entrambi gli anni (contro 8.297 del 2019). Se questi dati saranno confermati, l’amministrazione comunale, mostrerebbe tutta la sua doppiezza: da dottor Jekyll (nel 2019) si trasformerebbe in crudele e brutale mister Hyde (nel 2020 e 2021). Di qui i dubbi sulla credibilità complessiva della manovra di salvaguardia degli equilibri: davvero uno “strano caso”.

7) Lei non sa chi sono io..! – Il sindaco si lancia in una querelle contro lo Stato Italiano ed il suo Governo pretendendo denari che, per sua stessa ammissione, ha già abbondantemente (rispetto alle promesse) ricevuto. Minaccia di fare causa allo Stato (ma siamo sicuri si tratti di una battuta estiva), quando invece dovrebbe fare semplicemente “mea culpa” per aver sbagliato clamorosamente le previsioni di incasso sulle entrate degli incentivi (definite dalla legge e quindi limpidi e cristallini negli importi che erano conosciuti) e sperare che la Corte Dei Conti nulla abbia da ridire sulle “allegre” previsioni.

I Consiglieri di Civicamente Samoggia Simone Rimondi e Silvia Adani con la preziosa collaborazione dell’ avv.to Luigi Gandolfi.

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