Amministrative Valsamoggia 2019

Democrazia con megafono e bavaglio

Sul confronto di domenica scorsa tra i candidati sindaci per Valsamoggia è dovuta una riflessione e nel contempo, una risposta al commento di Christian Rinaldi candidato al municipio di Monteveglio per la lista Ruscigno.

Ma andiamo con ordine.

Il confronto tra i 4 candidati si è tenuto a Bazzano, organizzato dalla Consulta Giovani. Iniziato alle 16:30 con 7 domande uguali per tutti, già preannunciate ai partecipanti per evitare favoritismi, oltre ad alcune domande dal pubblico, raccolte nell’urna durante la prima fase dell’incontro.

Consulta Giovani di Valsamoggia

Dibattito molto povero di contenuti. Ci sarebbe piaciuto ascoltare di più sul futuro della Valsamoggia. Qualche guizzo di coraggio lo abbiamo ascoltato dai candidati che sfidano il sindaco e l’amministrazione uscente che, obiettivamente, ha ripetuto solo quanto detto nell’ultimo Consiglio Comunale di fine mandato e quindi, nulla di nuovo.

Se tutto è già stato realizzato, magari è ora di cambiare in Valsamoggia, portare nuove visioni e forse anche un poco di umiltà e collaborazione democratica tra le forze politiche.

Dare maggiore importanza ai Municipi e avvicinare le municipalità della montagna che sono state le più marginalizzate dalla fusione in Valsamoggia.

Consulta Giovani di Valsamoggia Consulta Giovani di Valsamoggia

Consulta Giovani di Valsamoggia Consulta Giovani di Valsamoggia

Dall’amministrazione uscente, oltre la litania già ascoltata, nulla, ma proprio nulla di nuovo e di concreto. E la critica diviene inevitabile quando si sente dal Sindaco uscente le parole “abbiamo fatto”, riferite alla strada Nuova Bazzanese. Tralasciando i commenti su come è stata realizzata l’opera in sé, ricordiamo che la nuova Bazzanese/Pedemontana è stata finanziata per il 99.8% da Autostrade, Regione e Provincia, e solo per lo 0.2% da Crespellano e Bazzano.

La progettazione, l’appalto e la direzione lavori sono state gestite interamente dalla  Provincia (link: cittametropolitana/Nuova_Bazzanese) e non da Valsamoggia.

Vi è pure l’ardire di scrivere nel programma elettorale 2019 del PD, prima ancora che la strada venisse aperta, che

“la richiesta di ampliamento della Nuova Bazzanese … per la realizzazione di due corsie per senso di marcia, è già stata avviata, fino all’uscita Crespellano centro … e andrà perseguita in tutte le sedi competenti”.

Ma chi, quando e come ha avviato questa richiesta? Forse tutto è avvenuto internamente al PD?

Perché agli atti del Consiglio Comunale non risulta nulla!

Consulta Giovani di Valsamoggia

Cristian Rinaldi PD Valsamoggia
Cristian Rinaldi PD Valsamoggia – Gruppo Pubblico Valsamoggia e Dintorni

Eppure, con la Delibera Comunale n. 22/2012 di Bazzano, il PD precisava esattamente l’opposto:

“il tratto da via Lunga a Zola Predosa è a due corsie e la pedemontana bazzanese è a due corsie e farla a quattro corsie poteva migliorare la velocità di percorrenza, ma in seguito ad una analisi costi e benefici si è ritenuto che non valesse la pena aumentare il numero delle corsie, dato che l’obiettivo di smaltimento del traffico è comunque raggiunto”.

Sono forse cambiati gli ordini dall’alto?

Alla faccia del consumo zero di suolo, e di tutte le logiche di tutela ambientali e di un futuro con meno auto in circolazione!

Ma torniamo al confronto di domenica ed al post del candidato Christian Rinaldi per la lista “Daniele Ruscigno”.

Le critiche mosse a Luca Costa non sono accettabili, perchè non si è trattato di un “pacatissimo dibattito”, tutt’altro: in sala c’era un tifo da stadio, con il pubblico diviso in due curve, la tribuna con la tifoseria organizzata del PD e le liste collegate, con tanto di magliette da supporter, e dall’altro lato… il resto del Mondo!

Perdonate, ma permettere questo è stato politicamente scorretto e democraticamente umiliante.

La politica è altro, davvero!

È vero, a tratti è emersa l’inesperienza oratoria di fronte a un vasto pubblico del nostro candidato Luca Costa, ma anche la spontaneità e l’onestà dell’uomo, che da novizio della politica ha preso la parola senza voler esibire un “mestiere” che ancora non gli appartiene, esponendo un programma elettorale costruito non da un uomo solo al comando ma da un ampio gruppo di lavoro.

Ai nostri tavoli programmatici, insieme a Luca hanno lavorato una quarantina di cittadini.

Sì, Luca Costa è una persona vera ed emotiva, senza malizia, senza sotterfugi, senza presunzione. Capace di rispondere

“su questo punto mi sento impreparato, quindi mi appoggio ai tecnici e alle persone competenti …”.

Una persona che non viene meno agli impegni e non si risparmia, nemmeno domenica scorsa, quando, poco prima dell’incontro, una telefonata dal Rizzoli lo avvisava che l’intervento di sua madre, eseguito 3 giorni dopo, avrebbe comportato un rischio chirurgico e post-operatorio molto elevato.

Infine, un amaro commento: riguarda la reazione della “curva sinistra dello stadio”, durante l’esposizione di alcuni punti programmatici espressi dalla candidata per il centro destra.

In una sede di confronto di programmi elettorali, non ci aspettavamo di assistere ad un atteggiamento ostile come quello di fischiare ed inveire contro le idee legittime di un candidato.

Questo non fa bene al confronto democratico.

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